Storia di Sorrento
Sorrento è situata nella parte settentrionale della
penisola sorrentina. E’ senza dubbio una delle località italiane
che è entrata nel circuito del turismo internazionale.
Il fascino particolare che la contraddistingue da qualunque
altra città è rappresentato innanzitutto dalla
particolare morfologia del territorio. Sorrento sorge su
alture di tufo a picco sul mare; l’erosione delle acque
le ha scavate nel tempo dandole l’aspetto attuale.
Il nome Sorrento, infatti, deriva dal verbo greco surreo
che significa scorro insieme. Secondo la tradizione l’origine
di Sorrento è attribuita ai Greci, ed in particolare
a Riparo, il figlio del re degli Ausoni, che nel VI secolo
a.C. conquistò questa terra.
Nel IV secolo a.C. fu conquistata dai Sanniti ed in età romana
fu considerata dai patrizi romani un ottimo luogo di villeggiatura.
Agli inizi del V secolo d. C. fu sede vescovile, poi, presa
dai Bizantini, rimase sotto il loro dominio fino al IX secolo.
Combattè contro i Saraceni, Amalfi, Guaimaro V, principe
di Salerno, uscendone sempre vincitrice. Intorno alla seconda
metà dell’anno 1000 iniziò il governo
di Sergio I e poi del figlio Sergio II, che durò per
quasi un secolo.
Poi, fu conquistata da Ruggero il Normanno ed in seguito
diventò feudo della famiglia angioina e rimase tale
fino al 1435. Da questo momento fino al XVI secolo Sorrento
fu preda molto ambita di pirati provenienti da ogni dove:
così gli abitanti furono costretti a fortificare la
città, costruendo alte mura, torri e vedette sulle
colline che ancora oggi sono visibili.
Nel 1648 Sorrento subì un lungo assedio perché durante
la rivolta di Masaniello rimase fedele alla corona spagnola.
Dal XVIII secolo in poi Sorrento potè avere il titolo
di serena stazione di soggiorno, entrando con ogni diritto
a far parte del Grand Tour, aiutata anche dalla vicinanza
alla già famosa Pompei.
Teresa Gagliardi
StarNetwork s.r.l.
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