Monumenti e bellezze naturali di Sorrento
BASILICA DI S. ANTONINO
Costruita nel XI secolo su un preesistente oratorio
dedicato a S. Antonino del IX sec. questo luogo di culto
ha avuto una storia travagliata diventando addirittura
sede del movimento eretico dei Battenti. Da un punto
di vista artistico la navata centrale della chiesa ha
un soffitto a cassettoni dipinti su tela con rosoni in
legno dorato. Nella sua parte centrale è presente
una tela raffigurante Sant'Antonino che libera dal demonio
la figlia del principe di Benevento.
Molto interessanti sono i quadri di Giovanni del Po
che rievocano due fatti storici molto importanti per
Sorrento, l'assedio della città del 1648 e la
peste del 1656. Molto numerosi sono gli ex voto portati
, soprattutto dai marinai, come ringraziamento per la
grazia ricevuta. Un Presepe napoletano del '700, una
statua d'argento di S. Antonino e le spoglie di Sant'Antonino
completano il corredo di questo edificio sacro.
SEDIL DOMINOVA
La Domus novae (da cui Dominova) risale al XVI sec.
e rappresenta l'unica testimonianza in Campania degli
antichi sedili nobiliari.
Presenta un'archittettura rinascimentale, con il portico
quadrangolare ed una saletta per le riunioni non pubbliche
dove gli aristocratici di Sorrento si incontravano per
discutere argomenti relativi alla vita cittadina. La
struttura è impreziosita da un affresco e dalla
rappresentazione degli stemmi nobiliari delle famiglie
sorrentine importanti.
DUOMO
La cattedrale è stata costruita nell'XI secolo
anche se è stata completamente ricostruita nelXV
sec. in stile romanico. Sui generis è l'originale
campanile a tre piani con un bell'orologio dal quadrante
a colori vivaci ed alla base elementi architettonici
risalenti al periodo romano.
L'edificio a croce latina presenta il pulpito costruito
con eleganti colonne e pannelli di marmo con al centro
un bassorilievo del Battesimo di Cristo;la cattedra arcivescovile
in marmo; lo splendido organo del 1897; il coro in noce
del Caucaso, intagliato e raffigurante Gli Apostoli,
i quattro Santi sorrentini e Sant'Antonino; i numerosi
dipinti tra i quali spiccano i martiri sorrentini e i
quattro vescovi patroni del Malinconico e l'Assunzione
, San Filippo e san Giacomo di Giovanni del Po.
VILLA COMUNALE
Realizzata al posto degli antichi orti dell'adiacente
convento di San Francesco, la villa comunale presenta
un lato panoramicoa strapiompo sul mare da dove è possibile
godere una spettacolare vista sul golfo di Napoli con
al centro la sagoma del Vesuvio. Con due busti di bronzo
siti in questo ameno angolo la città di Sorrento
onora i suoi figliBartolomeo Capasso e F. Saverio Gargiulo.
CHIOSTRO DI S. FRANCESCO
Annesso al convento ed alla chiesa dedicata a San Francesco
c'è un pregevole chiostro del trecento sorretto
da pilastri ottogonali che sorreggono degli archi acuti
di stile arabeggiante. Attualmente il Chiostro di S.
Francesco ospita concerti musicali e mostre d'arte.
VIA S. CESAREO
Nel cuore del centro storico si caratterizza per la
presenza di numerosi palazzi del Sei-Settecento, testimonianza
del periodo barocco dai caratteristici portali rimastiinalterati
nonostante le ristrutturazioni edilizie.
PIAZZA TASSO
Questa piazza è il cuore di Sorrento ed è stata
dedicata al più illustre figlio di questo comune:
Torquato Tasso, poeta nato nel 1544 divenuto famoso grazie
al poema epico “la Gerusalemme liberata”.Un
tempo chiamata largo castello perché sede del
castello del XV secolo la piazza ha assunto l’attuale
conformazione dopo l’abbattimento della fortezza
avvenuto nel 1843.
PORTA DI MARINA GRANDE
Antichissima porta della città di origine greca,
ha conservato la sua struttura originaria. Sono ancora
ben visibili tratti delle antiche mura di cinta. Questa
porta è l’unico accesso al mare di Sorrento
e violandola i pirati saraceni nel 1558 poterono saccheggiare
la città.
MARINA GRANDE
Maggiore insenatura del golfo di Sorrento, è da
sempre stata il porto della città. Attualmente
sono allocati in questo luogo gli stabilimenti balneari
colorati con colori molto vivaci e con propagini su palafitte
che raggiungono le scogliere frangiflutti
MUSEO CORREALE
Il museo, ospitato nel palazzo della nobile famiglia
napoletana dei Correale è stato aperto al pubblico
per la prima volta nel 1924 e conserva reperti di grande
valore artistico quali una collezione di porcellane del
XVIII provenienti da Capodimonte o da altre aree di produzione
europee, una ricca collezione di quadri del '700 e '800
con una amplissima sezione riservata alla famosa scuola
di Posillipo. Al piano terra sono stati sistemati i reperti
antichi provenienti da scavi effettuati a Sorrento e
in Penisola Sorrentina, vasi, sarcofagi e suppellettili
compresi nel periodo che va dal IX al VI sec. a.C.Tra
gli altri oggetti esposti è possibile annoverare
una bella collezione di ventagli prodotti dal XVIII secolo
alla prima metà del XX. La notevole biblioteca
della struttura conserva degli scritti originali del
poeta Torquato Tasso.
MUSEO ARCHEOLOGICO GEORGE VALLET
Villa de Sandro di Fondi ospita il Museo archeologico
intitolato a Vallet. In questo palazzo nobiliare con
affreschi del '700 circondato da un bel parco aperto
al pubblico sono conservati reperti provenienti da scavi
effettuati in Penisola Sorrentina databili dal II Millennio
a.C. (necropoli neolitica del Gaudo) al IV secolo a.C.
BAGNO DELLA REGINA GIOVANNA - VILLA DI POLLIO FELICE
In località Capo di Sorrento si trovano i resti
di una splendida villa romana appartenuta a Pollio Felicee
descritta nei particolari dal poeta Publio Papino Stazio
(45-96 d.C). Questa località è conosciuta
anche come bagno della regina Giovanna perché la
popolazione locale era convinta che la regina Giovanna
II di Durazzo, (la cui condotta scandalosa rendeva plausibile
ogni illazione), amasse bagnarsi completamente nuda in
una insenatura particolarmente suggestiva del capo di
Sorrento.
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