Natura e paesaggi a Sorrento e in Costiera
sorrentina
Sorrento è stata costruita su un alto costone roccioso
in tufo tale da lasciare stupiti coloro che giungono in
questo luogo dal mare. L'intera costa di Sorrento e della
Penisola Sorrentina presenta un'aspra conformazione fatta
da ripide scoglierein cui si aprono piccole cale riparate
e baie.Il panorama è davvero stupendo, abbraccia
l'intero golfo di Napoli su cui incombe la massiccia figura
del vesuvio e le isole di Capri e ischia.Tra i punti della
Penisola Sorrentina più importanti da un punto di
vista naturalistico possiamo citare:
PUNTA CAMPANELLA
Sito molto importante dal punto di vista paesaggistico,
storico e naturalistico costituisce l'estrema propaggine
sud del Golfo di Napoli. Divenuta riserva marina offre
riparo a molte specie ittiche. Un tempoera presente un
anticoSantuario dedicato alla dea Atena.Con Roberto d'Angiò,
nel 1335, fu costruita la Torre Minerva che aveva la
funzione di segnalare, con il suono di una campana, l'avvicinarsi
dei pirati.
Proprio per questo motivo il luogo ha preso il nome di
Punta Campanella.
IL VALLONE DEI MULINI
Dei cinque valloni che caratterizzavano la geomorfologia
della Penisola Sorrentina oggi né sono visibili
soltanto alcuni. Tra questi, il Vallone dei Mulini, è quello
meglio conservato. Appartenuto prima alla famiglia
Tasso e poi a quella Correale; quest'ultima fece costruire
sulla sua sommità il porto, chiamato prima Capo
Cervo ed in seguito Capo di Cerere per la presenza
di un tempio dedicato al culto di Cerere che in passato
fu distrutto da una frana.
Il Vallone dei Mulini deve il suo nome alla presenza
di un mulino di cui oggi restano soltanto pochi ruderi.
Degli altri Valloni ricordiamo il Vallone di S. Agnello
di cui si conserva la parte a valle; di proprietà delle
Suore Salesiane, residenti a Villa Crawford. Qui in passato
trovavano rifugio le navi sorprese dalle tempeste, infatti è ancora
possibile leggere l'iscrizione “In tempestate securitas”.
BAGNI DELLA REGINA GIOVANNA - VILLA DI POLLIO FELICE
In località Capo di Sorrento si trovano i resti
di una splendida villa romana appartenuta a Pollio Felicee
descritta nei particolari dal poeta Publio Papino Stazio
(45-96 d.C). Questa località è conosciuta
anche come bagno della regina Giovanna perché la
popolazione locale era convinta che la regina Giovanna
II di Durazzo, (la cui condotta scandalosa rendeva plausibile
ogni illazione), amasse bagnarsi completamente nuda in
una insenatura particolarmente suggestiva del Capo di
Sorrento.
MARINA GRANDE
Maggiore insenatura del golfo di Sorrento, è da
sempre stata il porto della città. Attualmente
sono allocati in questo luogo gli stabilimenti balneari
colorati con colori molto vivaci e con propagini su palafitte
che raggiungono le scogliere frangiflutti.
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